
Kratos era il più forte generale dell’esercito di Sparta, finché un giorno un’enorme orda di barbari li attaccò facendo strage dei soldati e mentre Kratos stava per essere ucciso dal Re barbaro, con un disperato grido di aiuto invocò l’intervento del suo dio protettore Ares, per salvarlo dai nemici in cambio della sua stessa anima. Il dio accetta la proposta ed inizia a sterminare sanguinosamente i barbari, mentre le arpie portano dagli inferi le spade del caos che vengono legate ai polsi di Kratos, con le quali decapita il Re barbaro. Da quel giorno in poi Kratos diventò il flagello di Ares quando una notte, mentre semina panico in un villaggio ateniese, si inoltra, nonostante l’avvertimento della vecchia oracolo del villaggio, in un tempio a sterminare i sacerdoti di Atena. Ma in quello stesso istante Ares teletrasporta la moglie e la figlia di Kratos nel tempio e quest’ultimo le uccide per sbaglio. Disperato, Kratos cremò i loro corpi. L’oracolo del villaggio, per punire Kratos, trasferisce le ceneri della moglie e della figlia di Kratos sulla pelle di quest’ultimo facendola diventare bianca. In questo momento Kratos diventa il Fantasma di Sparta, un guerriero senza onore assetato di vendetta contro Ares.











